MONDO – Il comandante di corpo Benedikt Roos si è recato in Kosovo e in Bosnia ed Erzegovina. Questa importante visita ufficiale ha l’obiettivo di verificare da vicino l’operato della truppa svizzera impegnata nei complessi teatri balcanici. Durante la prima tappa, il capo delle forze armate ha incontrato il comandante della Kosovo Force (KFOR), il maggiore generale Özkan Ulutaş, consolidando la presenza elvetica nell’area. Il mandato svizzero a sostegno della stabilità regionale è stato recentemente rinnovato e proseguirà formalmente fino al 2029.
Rafforzamento del contingente elvetico nella missione EUFOR Althea
Successivamente, il capo dell’esercito ha raggiunto la Bosnia ed Erzegovina per incontrare i militari della missione multinazionale guidata dall’Unione Europea. Nel corso dei colloqui con il comandante di EUFOR Althea, il maggiore generale italiano Maurizio Fronda, è emersa l’intenzione di potenziare il contributo svizzero a partire dal 2027. Oltre al supporto operativo, Berna garantisce un aiuto strategico bilaterale per l’immagazzinamento sicuro di armi. Questa cooperazione internazionale valorizza l’alto profilo del promovimento della pace, asse portante della politica estera elvetica.
L’impegno internazionale di Berna per la sicurezza globale
La gestione della stabilità nei Balcani si conferma una priorità assoluta per la Confederazione. Il mantenimento della sicurezza rappresenta infatti uno dei tre compiti istituzionali principali attribuiti alle forze armate elvetiche. Attualmente, la Svizzera schiera circa 300 militari, tra donne e uomini di ogni grado, distribuiti in 16 differenti missioni internazionali. Per approfondire i dettagli operativi delle singole attività e i report ufficiali, è possibile consultare i dati sul portale del Dipartimento federale della difesa (DDPS).

















